giovedì 4 ottobre 2012

Rc auto: in arrivo nuove norme che favoriranno concorrenza e risparmio.

Interessanti novità nel decreto sviluppo bis attualmente in esame al consiglio dei ministri per quanto riguarda la libera concorrenza nel monolitico mondo delle Rc Auto. Sembra che stavolta si voglia veramente mettere mano ad un mercato che negli ultimi anni è stato caratterizzato dal vertiginoso aumento dei prezzi a discapito delle famiglie italiane e del mercato automobilistico.
Infatti nella bozza del decreto alcune norme potrebbero vermante fare la felicità dei possesori di automezzi siano questi auto, moto o semplici scooter rompendo una volta per tutto l'ambiguo "Trust" delle maggiori assicurazioni.

Cerchiamo di fare un sunto delle norme più incisive che potrebbero facilitare la nostra vita:

  • Creazione di un "Contratto Base" «che raccolga le clausole minime indispensabili ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge, e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato» allo scopo di favorire il confronto tra le offerte delle varie compagnie e ribaltare il teorema secondo il quale l’incidentato è più tutelato rispetto all'automobilista onesto.
  • Le compagnie Web dovranno rendere disponibile online entro due anni la possibilità per l'assicurato di consultare telematicamente la propria posizione e gestire le varie fasi dal preventivo all'aggiornamento della propria posizione
  • Eliminazione della clausola di tacito rinnovo per cui il contratto assicurativo non potrà essere stiupulato per una durata superiore all'anno.
  • Promozione della cooperazione tra gli intermediari abilitati per rendere il mercato più trasparente e concorrenziale
  • Creazione di un nuovo ente chiamato Ivass (che di fatto sostituirà Isvap e Covip) preposto a vigilare sulle truffe sfruttando le banche dati degli attestati di rischio, dei sinistri, dell’anagrafe testimoni, dell’Aci e della Consap

Se le nuove norme saranno licenziate potremmo assistere ad una svolta storica in un settore dominato da un oligopolio che negli anni ha favorito incrementando costantemente ed indiscriminato dei prezzi che infatti attualmente risultano i più alti d’Europa. 
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